Vista panoramica della città di Nizza e della Baie des Anges dalla Collina del Castello

Aneddoti su Nizza

Storia

Una città francese… da poco!

Lo si dimentica spesso, ma Nizza è francese solo dal 1860. Prima di allora, apparteneva al Regno di Piemonte-Sardegna. La cultura locale è quindi profondamente intrisa di storia italiana. Fu il trattato di Torino a sancire l’annessione di Nizza alla Francia, approvata da una schiacciante maggioranza della popolazione locale tramite voto (il plebiscito), sebbene gli storici discutano ancora sullo svolgimento molto controllato di quel voto.

Toponomastica

Perché la « promenade des Anglais »?

Nel XIX secolo, Nizza era la destinazione invernale preferita dell’aristocrazia britannica, attratta dalla mitezza del clima. Durante un inverno particolarmente rigido, nel 1820, numerosi mendicanti affluirono in città.

Il reverendo inglese Lewis Way decise di finanziare un cantiere per dare loro un lavoro: la costruzione di un sentiero di terra largo due metri lungo il mare. I niçois presero naturalmente l’abitudine di chiamarlo lo camin deis Anglés (il cammino degli inglesi), diventato il viale famoso in tutto il mondo che conosciamo oggi.

Leggenda metropolitana

Il falso segreto della statua di Apollo

Su place Masséna troneggia la Fontaine du Soleil (Fontana del Sole), con un’imponente statua di Apollo in marmo alta 7 metri. Alla sua inaugurazione nel 1956, la sua nudità e soprattutto le dimensioni giudicate troppo « generose » della sua anatomia scandalizzarono una lega del buon costume locale.

Secondo la storia locale, lo scultore Alfred Janniot avrebbe persino accettato di ridurre gli attributi del dio greco a colpi di scalpello. Nonostante ciò, la statua fu giudicata troppo provocante e spostata negli anni ’70 in mezzo al nulla, prima di fare il suo trionfale ritorno sulla piazza nel 2011.

Tradizione

Il colpo di cannone

A Nizza, un cannone tuona ogni giorno esattamente a mezzogiorno — un aneddoto storico legato a Sir Thomas Coventry.

Tutto comincia negli anni 1860 grazie a un aristocratico inglese un po’ maniaco della puntualità: Sir Thomas Coventry. A Sir Thomas piaceva pranzare a un’ora fissa. Il problema è che sua moglie tendeva a prolungare le sue passeggiate mattutine sulla baie des Anges per chiacchierare, dimenticando completamente l’ora del pranzo. Stanco di aspettare il pranzo, il lord propose un’idea un po’ folle al sindaco di Nizza: finanziare lui stesso un colpo di cannone, sparato dalla Collina del Castello, esattamente a mezzogiorno, per ricordare a sua moglie che era ora di tornare a casa. Qualche anno più tardi, il lord ripartì per l’Inghilterra con il suo cannone. Ma i niçois si erano talmente abituati a questo punto di riferimento orario che ne reclamarono il ritorno. Nel 1885, il comune ufficializzò la tradizione con un’ordinanza municipale.

Oggi non è più un vero cannone d’artiglieria, ma un grosso fuoco d’artificio (un petardo aereo chiamato « marron d’air ») che viene fatto esplodere dalla Collina del Castello. Un agente comunale è incaricato di provocare l’esplosione esattamente a mezzogiorno. Il 1° aprile è l’unico giorno dell’anno in cui la tradizione cambia: per il pesce d’aprile, il colpo viene tradizionalmente sparato alle 11 invece che a mezzogiorno, giusto per mandare in panico tutta la città e far credere ai niçois di essere in ritardo per il pranzo!